Omotossicologia

Branca che si colloca a metà strada tra la medicina allopatica e quella omeopatica

Spesso sostanze tossiche (omotossine) provocano la manifestazione di meccanismi di difesa a differenza delle sostanze compatibili che non causano disturbi, da ciò deriva la definizione di malattia.

Le malattie sono l’espressione di sistemi biologici difensivi contro le suddette sostanze tossiche (omotossine) interne ed esterne o l’espressione di danni causati da veleni che l’organismo cerca di compensare attraverso un meccanismo di difesa che si manifesta appunto con la malattia.

La terapia antiomotossica si propone come profonda disintossicazione e rigenerazione grazie anche alle modalità di somministrazione – orale, anale, parenterale – ed all’utilizzo di farmaci complessi, derivanti sia dall’omeopatia classica che da acquisizioni più recenti(substrati d’organo, catalizzatori della respirazione cellulare, chinoni, vitamine omeopatizzate, farmaci allopatici in diluizione omeopatica) e quanto altro di specifico prodotto dalla moderna ricerca farmacologica di settore.

I vantaggi terapeutici sono la possibilità d’intervento su malattie degenerative ed i risultati molto più veloci e costanti nelle patologie acute.

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